Diritto Famiglia, false denunce.

Negli ultimi anni, grazie ad importanti inasprimenti di pena, all’introduzione di nuovi reati nonché del codice rosso si è intensificata la tutela della donna e della famiglia.

Contestualmente, però, è aumentato, nelle aule dei Tribunali, l’increscioso e pericoloso fenomeno delle false accuse di abuso su minori e di maltrattamenti.

È sufficiente che la denunciante sia considerata attendibile perché le sue parole siano considerate verità anche in assenza di riscontri probatori.

Nella maggior parte dei casi – ancor prima che la penale responsabilità venga accertata e prima che cominci una seppur minima inchiesta sulla fondatezza delle denunce di abuso su minore e/o maltrattamenti – al papà viene applicata la misura cautelare ed impedito di vedere i figli talvolta anche in ambito protetto (ovvero l’incontro tra il genitore ed il minore in una struttura neutra alla presenza di una persona “terza” educatrice o assistente sociali.

Ma non è ancora il peggio che possa accadere.

In casi particolari il tribunale può autorizzare la madre denunciante a portare via i figli in una località “segreta” lasciando al padre ottime possibilità di non riuscire più a vedere i figli per moltissimo tempo, durante il quale i bambini avranno tutto il tempo per maturare indifferenza o paura, se non odio nei suoi confronti.

Nel caso di accusa di violenza, uno dei primi provvedimenti “preventivi” emanati a carico del presunto colpevole, è quello del divieto di avvicinarsi a zone e persone frequentate dalla denunciante. 

Il che a volte produce non poco disagio all’indagato che ne trae un vero e proprio malessere sociale, lavorativo ed esistenziale.

Questo è solo l’inizio dell’incubo in cui può cadere un semplice indagato per questi reati.
E anche qualora la sua innocenza venga accertata, chi ridarà a questa persona il tempo perduto con i propri figli, la capacità di fidarsi delle persone e delle istituzioni, e la sua dignità di persona libera?

Nella maggior parte dei casi siffatte accuse nascono in un contesto di separazione, di divorzio o semplicemente a seguito dell’interruzione della convivenza more uxorio.

Nell’ambito dei procedimenti civili per le separazioni giudiziali, le false accuse sono una realtà crescente che merita uno spazio di discussione poiché assumono il vantaggio di uno strumento frequentemente impugnato al fine di ottenere un affidamento esclusivo e precludere al coniuge una frequentazione paritaria dei figli.

In questi casi, più che mai, non basta essere innocenti e sapersi vittima di una calunnia, bisogna difendersi e difendersi bene, facendosi supportare da un’equipe specializzata sia in ambito legale che in ambito socio- psicologico sappia guidarti, sin dalle indagini e successivamente durante il processo penale, nella scelta della giusta strategia difensiva

Rivolgiti con fiducia allo Studio Legale Musella e Garbetta, otterrai un’assistenza legale in ogni fase di giudizio.